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Poesie


                  BISBIGLI
 
Fra le pieghe silenziose della vita
sussurrano i bisbigli dell’anima.
Con la tranquillità delle maree,
solcano promontori ventosi.
Cadono come neve fra miei capelli bianchi,
i bisbigli silenziosi che raccontano l’amore.
 
Dove batte il cuore
il passato diventa vecchio
il dolore … un’ altalena.
Con i piedi induriti dalla vita
danzo fra ricordi dimenticati
cantando canzoni che, ancora, non conosco.
 
Il tempo ha tagliato la mia pelle
ed il mio sguardo sul passato,
il futuro ha l’anima bella e pettinata,
senza nodi da disfare.
20.04.2002

COME UN FUNAMBOLO
 
Come un funambolo
percorro a larghi passi
sulla fune tesa della riflessione,
l’oscillazione lievissima del tempo e del cuore.
 
Cammino sull’aria tesa
respirando nuove cose.
Nei passi che trascino,
l’orma trasparente che rimane,
è un nuovo senso delle cose.
Il prossimo passo,
volerà come l’aquilone arrotolato dal vento
verso la metamorfosi,
nascosta nel mio specchio più bello.
 
Allunga la mano e toccami il cuore
segui l’orma tranquilla del mio passo di danza
nel senso remoto delle cose
troveremo nuovi passi .
 
28/04/2002

noi pazzi,
 
che cosa siamo noi pazzi, se non frange di una sciarpa
o lembi di una giacca che si muovono mossi dal vento,
piccole cose che si agitano senza importanza.
 
noi pazzi,
 
siamo fruscii di discorsi mai fatti, mai detti, mai nemmeno pensati,
solo ricordi ficcati in un buco dove tutto evapora marcendo.
 
noi pazzi,
 
pezzi di luna lapidati dall’invidia e dal terrore
festoni appesi all’ impalcatura della logica.
 
noi pazzi,
 
senza senso, ne’ amore, senza pelle, ne’ confini. solo un buco
dove i nostri ricordi sono una lunga linea retta, senza fine ne’ inizio....
 
solo nodi.

Dedicato a Gabriele
Stelle precipitate,
graffiano
l’afa nella notte,
finemente annodate, rimangono
ad ogni tuo capello d’argento
biancheggiano su sogni abbandonati
 
Intorno a tuoi occhi fanciulli
strade scolpite da giorni lontani.
Fra le tue labbra,
ripiegate dal tempo
intravedo, leggere
farfalle d’avorio
volare, di parola in parola,
verso un futuro leggero.
 
Questo amore
ci ha preso come un figlio
capriccioso ha preso il nostro letto
divora i nostri vecchi cuori
mentre guardano lontano.

Il mondo dei morti
 
E’respiro gelato,
leggero …
sospeso fra silenziosi pensieri.
Neve sottile
che scende piano,
lontano….
 
Nascosti,
al tempo che passa,
i morti restano avvolti
in freddi sussurri.
 
Pallidi bagliori
leggeri passi
fuggono lontano dalla vita
verso un mondo di neve appena caduta
e brina gelata.
30 settembre 2002